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enrico ii di sassonia

Figlio di Enrico II di Baviera, succedette a Ottone III sul trono imperiale. Una dinastia imperiale fra Europa e Italia (secc. Quando il padre morì nel 995, il giovane Enrico fu eletto dai nobili bavaresi come nuovo duca per succedere a suo padre. Negli anni del suo regno dovette così combattere a lungo contro vari signori ribelli, come Baldovino di Fiandra (ribellatosi tra la fine del 1006 e il 1007)[22], Federico conte di Lussemburgo, Enrico V duca di Baviera e suo cognato[23] e il vescovo di Metz Teodorico II (ribellatosi assieme al fratello Enrico sempre nel 1009), sempre cognato del re[24]. Egli proseguì passando per Augusta e, accolto dal vescovo Sigfrido per due notti, mandò indietro la moglie in Sassonia. Dopo essere fuggito, Enrico si ribellò di nuovo contro Ottone II. Venne quindi elevato a re d'Italia a Pavia[32]. È stato dichiarato santo. [20], Storia medievale La sua tomba, in cui giace assieme alla moglie Cunegonda, capolavoro marmoreo di Tilman Riemenschneider, è custodita nel duomo di Bamberga. Nel 1007 fondò il Vescovado di Bamberga per stimolare la diffusione della cristianità fra gli Slavi del Meno. Enrico abbandonò l'Italia quindi a inizio giugno, con ancora Arduino non totalmente sconfitto; egli inoltre non scese a Roma, essendo questa tornata sotto il controllo di Giovanni Crescenzio, il cui padre era stato decapitato da Ottone III, e dei papi da lui nominati, e questi ultimi dovevano concedere l'autorizzazione per ripristinare la diocesi di Merseburgo (futura diocesi di Titmaro) e fondare la diocesi di Bamberga[33][34]. Una dinastia imperiale fra Europa e Italia (secc. Testa la tua conoscenza e quella dei tuoi amici. Essi mantennero il controllo di Roma fino al 1045, tant'è che si può parlare di "papato dei Tuscolani"[36]. der Löwe). Una volta divenuto re, attaccò e saccheggiò il ducato di Svevia, ducato del rivale Ermanno II. Enrico II (imperatore) imperatore, detto lo Zoppo o il Santo (Abbach o Hildesheim 973-Grona, presso Gottinga, 1024). [75], Architettura e urbanistica Montecuccoli degli [...] Della serie per la, Enrico II duca d'Austria, detto Jasomirgott, Enrico XII duca di Baviera e di Sassonia, detto il Leone, Biografie Per sua madre, era nipote del re Corrado III di Borgogna e pronipote del re Rodolfo II di Borgogna. Figlio di Enrico II di Baviera, succedette a Ottone III sul trono imperiale. Una volta divenuto re, attaccò e saccheggiò il ducato di Svevia, ducato del rivale Ermanno II. - Orientalista, nato ad Erfurt (Turingia), CASTELLAR, Giuseppe Vincenzo Francesco Maria Lascaris conte, funerarie. Egli rivendicò la reggenza di Ottone III, il bambino di tre anni di Ottone II. Enrico II, duca di Sassonia (Enrico X di Baviera, detto anche il Superbo, l'Orgoglioso o il Fiero, 1108-1139) – duca di Baviera dal 1126 al 1138 e duca di Sassonia dal 1137 al 1139. - L. fu detto da Vinci dal piccolo borgo in Val d'Arno inferiore, dove nacque in un giorno non determinato del 1452; morì il 2 maggio 1519 nel [...] del pari informato degli scritti, LUDOLF, Hiob. Enrico XII duca di Baviera e di Sassonia, detto il Leone (ted. Enrico si dedicò fondamentalmente a risolvere i problemi della Germania, poiché fin dalla sua elezione gli equilibri di potere tra i vassalli si erano di nuovo spezzati, soprattutto a seguito dell'orientamento prevalentemente italiano nella politica dei suoi predecessori. La sua memoria liturgica si celebra il 13 luglio. La sua morte, il 13 luglio 1024, fu accompagnata in Italia da sommosse di popolo e dall'incendio del palazzo imperiale di Pavia, mentre in Germania da un'irreale assenza di conflitti intestini tra i principi, segno di una politica interna che alla lunga aveva dato i suoi frutti. Da bambino fu educato, assieme al fratello Bruno, nella fede cristiana da san Volfango, vescovo di Ratisbona, e poi studiò nella cattedrale di Hildesheim. Anche sua moglie, Cunegonda, rientra nel novero dei santi della Chiesa cattolica. Enrico vincolò quindi la sua successione sul diritto ereditario, ma essa era flebile essendo solo un cugino: egli quindi fece dei gesti tali da consolidare la sua precaria posizione. der Löwe). Figli... (greco Arduino quindi rialzò la testa conquistando Vercelli ma venne sconfitto[40]. Fu l'ultimo re di Germania e l'ultimo imperatore della dinastia sassone. In cambio della sua sottomissione al re, il padre fu restaurato come duca di Baviera. X e XI), Chronicon. Boleslao, nominato re da Ottone III, voleva che il suo titolo fosse riconosciuto dal nuovo re Enrico II e che il magraviato di Meissen fosse a lui affidata in cambio del suo appoggio per la successione al trono, essendo questa senza marchese dalla morte di Eccardo durante le lotte per il trono, in modo da poter entrare solo ufficialmente nella rete imperiale, avendo già contatti anche dinastici con la famiglia dei marchesi di Meissen e avendo la stima della dinastia dei Billunghi, duchi di Sassonia[26]. Le truppe sveve, francone e lotaringe riuscirono ad entrare in città, facendo strage dei pavesi, che tentarono di difendersi scagliando giavellotti dai tetti delle case, ma questi furono inghiottiti dal fuoco. Enrico II cambiò nettamente l'orientamento politico dell'impero verso gli slavi, passando quindi oltre il congresso di Gniezno. Nel 1003 il neo-re dovette affrontare la rivolta di Enrico di Schweinfurt, offeso dal fatto che non aveva ricevuto dal suo sovrano il ducato di Baviera; egli fu appoggiato da Boleslao I di Polonia e Boleslao III "il Rosso" di Boemia ed ebbe l'appoggio dello stesso fratello del sovrano, Bruno, vescovo di Augusta; questa rivolta fu tuttavia schiacciata in breve tempo. Nominò suo cancelliere Alberico, vescovo di Como. Questa situazione ha come emblema il motto del re: Enrico, re incontrastato in Germania, dopo la sottomissione di Ermanno, creò una bolla di piombo con inciso Renovatio regni Francorum, sulla falsariga del motto di Ottone III. Egli in ogni caso venne ucciso il 23 aprile 1002 a Pöhlde a causa di un complotto ordito dai figli del conte di Northeim Sigfrido mentre si stava recando in Lotaringia ove si sarebbe deciso il successore di Ottone III dopo la sua sepoltura a Pasqua ad Aquisgrana[3][5]. Rimase sempre poche settimane. - Figlio (n. forse Ravensburg tra il 1129 e il 1135 - m. Capitale sociale euro 50.000.000 i.v. Discese in Italia una prima volta nel 1004 per sconfiggere alle chiuse di Valsugana Arduino d'Ivrea che, a capo della feudalità laica, cercava di ricostituire un Regno d'Italia indipendente.

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