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recupero contributi enasarco non versati

Buongiorno, io ho lavorato come procacciatore d’affari (ma in verità ero un agente di commercio a tutti gli effetti) per un azienda che naturalmente non mi aveva iscritto all’Enasarco e quindi non versava i contributi. Molto probabilmente i contributi non Le verranno versati. Avv Maria Rosaria Pace Più difficile capire quale strada intraprendere quando i contributi non versati sono caduti in prescrizione, ossia quando fanno riferimento a periodi lavorativi antecedenti agli ultimi cinque anni. Ai sensi dell’art.7 della L.12/73, “Il preponente è responsabile del pagamento dei contributi anche per la parte a carico dell’agente” e ciò in conformità a quanto stabilito dall’art.8 del Regolamento Enasarco attualmente in vigore per il quale “l’obbligo di pagamento dei contributi … è a totale carico del preponente, il quale è esclusivo responsabile del pagamento anche per la parte a carico dell’agente”. 26-01-15  Molti colleghi nel controllare i versamenti dei contributi Enasarco spesso trovano delle sorprese: qualche mandante può averli omessi in tutto od in parte. Avv Maria Rosaria Pace Ora come mi consiglia di procedere? Avv Maria Rosaria Pace Il quadro da Lei descritto evidenzia diverse anomalie che potrebbero -come sostiene Lei -far perdere tutto . Ora ho deciso di interrompere tale rapporto causa irregolarità contrattuale. Usarci Reggio Calabria. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Grazie, I verbali ispettivi possono prevedere sanzioni fino a 5 anni precedenti la denuncia Enasarco. Infatti, scopo della totalizzazione è coprire periodi di contribuzione diversi per i quali siano stati versati contributi previdenziali a Enti gestori diversi. Il mancato /reiterato/ritardato pagamento dei contributi previdenziali Enasarco rappresenta una delle ipotesi di dimissioni per giusta causa . In effetti il termine ultimo per il pagamento è il 20 febbraio ,ma solo per quanto riguarda l’ultimo trimestre dell’anno precedente . Nel caso di omessa regolarizzazione dell’agente presso l’Enasarco e di successivo recupero da parte dell’Enasarco dei contributi omessi nei confronti del solo preponente, un agente si è visto richiedere dalla mandante la restituzione della quota parte dei contributi versati a carico dell’agente. Andrebbe l’ispettore fuori dal seminato? A differenza degli altri lavoratori iscritti a un fondo di previdenza obbligatoria, agli iscritti Enasarco, è preclusa la totalizzazione, nonostante lo stesso ente rientri fra i soggetti di cui al decreto legislativo n. 509 del 1994, in quanto come precisa il ministero del lavoro e delle politiche sociali (direttiva del 2 marzo 2006): “per gli agenti di commercio la totalizzazione dei periodi contributivi versati all’Enasarco e all’Inps, in concreto non trova applicazione”. Mi sono accorto da una verifica che un’azienda con cui lavoro con regolare contratto plurimandatario dal 2011 non mi ha versato i contributi Enasarco da me scalati in ogni fattura per gli anni 2015-2017-2018-2019 ed i contributi Firr dal 2014 ad oggi, siccome la collaborazione è ancora in corso, vorrei sapere qual’è l’iter che mi consiglia di seguire, se parlarne con l’azienda interessata, fare subito una segnalazione all’Enasarco o se farmi assistere fin da subito da un legale e se interrompere il rapporto di lavoro per giusta causa possa compromettere il pagamento di quanto dovuto. Sovente mi capitano casi di omesso versamento della contribuzione Enasarco e/o di regolarizzazione in data successiva. Ogni Agente ha l’obbligo, oltre che l’interesse, di verificare che i contributi siano regolarmente versati dalle Mandanti. L’articolo 36 del regolamento della fondazione Enasarco prevede la restituzione del 30 per cento dei contributi versati solo nel caso di cambio di attività e di trasferimento ad altro fondo previdenziale integrativo obbligatorio, ma questa tipologia di fondi non esiste nel nostro ordinamento pensionistico, né sono in vista riforme in tal senso. In questo caso, infatti, l’Inps non può procedere nei confronti del datore di lavoro inadempiente. Tutt’ ora ho dei buoni rapporti con questa società e sto continuando a collaborare. Avv Maria Rosaria Pace Ho emesso fattura fino al mese di maggio 2018, anche per solo acconti, poi da diversi comportamenti del titolare ho compreso che probabilmente aveva delle difficoltà economiche e lo stesso mi chiedeva di pazientare, mi dava solo qualche acconto chiedendomi di rinviare l’emissione della fattura.

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