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riesumazione paolo vi

Occorre prendere atto che al momento non ci sono né uno spazio né un luogo nei quale i cattolici possano parlare e confrontarsi francamente sul futuro del Paese. Il corpo del papa in Santi Apostoli, contravvenendo alla consuetudine, è sepolto entro un muretto frontale a lato del monumento, dietro una comune piccola lapide sormontata da una prosaica lampadina, il tutto alla maniera di qualsiasi sepoltura a loculo in un cimitero italiano. Prima dell'imbalsamazione professionale ad opera di medici legali e anatomisti dell'Università Tor Vergata di Roma, sono visibili  sul volto del papa i segni della lunga degenza e dei potenti medicinali assunti endovena, a questi ultimi si deve la visibilità della rete venosa sulla superficie cutanea. All'angolo si nota una delle due guardie nobili poste a piantonare il letto funebri ai due lati. Già da mesi, Galeazzi Lisi, abusivamente “vendeva” notizie riservate sulla salute del pontefice e sui consulti medici che faceva. Dopo il 1913, vennero raccolte nella Sala della Lettura alcune delle tele che si trovavano in origine nella Sagrestia vecchia a piano terra, raffiguranti le Storie della Vergine e che erano poi passate dal 1664, all’Albergo piccolo. In questa foto ha creato sempre un certo clamore il prelato “trasparente”, ossia quella figura in movimento sull'uscio della porta che come un ectoplasma gli si può guardare attraverso... naturalemente si tratta di un effetto fotografico involontario. Secondo la leggenda fu fatto riesumare dal suo corrotto successore e da egli stesso, assiso il corpo sul trono e rivestitolo con le insegne pontificali, fu processato, condannato e fatto gettare nel Tevere. 13 Sepoltura a terra del primo papa non italiano dopo 450 anni, il primo polacco. Innanzitutto attraverso l’applicazione culturale e sociale del paradigma dei “valori non negoziabili” (vita, famiglia e libertà di educazione), caro a Wojtyla e Ratzinger. Le foto presenti su Formiche.net sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Il corpo del pontefice, esumato per altro ben sue volte (solo una volta si aprì anche la bara), non vi è sepolto all'interno (vedi foto successiva). Unico elemento corroso era l'anello, restaurato. Per molti genitori di figli defunti sono troppo pochi dieci anni per l'esumazione ordinaria. “Restano sì posizioni individuali, anche apprezzabili – chiosa il cardinale – ma si deve riconoscere che manca un contributo organico”. 7 San Pio X nella teca vitrea nella basilica vaticana. Il corpo e' visitato dal cardinale camerlengo Martinez Somalo. 14 Pio XII esposto in basilica, con una maschera di cera. Si adoperarono addirittura delle bombolette spray di presunti ritrovati conservativi  (a detta dei “praticoni”) sulle superfici epidermiche: in poche ore invece si accentuò la fermentazione, e il volto del papa divenne rosso mattone e poi verdognolo. In realtà dovrebbe essere la terza e non la prima esumazione, e anche la bara deve essere stata aperta già due volte: nel 1883 e negli anni '30, ma non ufficialmente. Nasalli Rocca: entrambi avrebbero ancora trascorso molti decenni dentro il Palazzo Apostolico, alle dirette dipendenze dei vari pontefici fino a Paolo VI, che al tramonto della loro carriera li creò entrambi cardinali. 7 Catafalco monumentale o Tumulo innalzato nella Cappella Sistina per le esequie novendiali di Pio IX, il 13 febbraio 1878. 2 Il corpo di papa Gregorio VII collocato in una preziosa teca vitrea della cattedrale di Salerno. 3 Le guardie nobili traspostano a braccia basse la barella con la salma di Benedetto XV probabilmente verso la cappella Sistina. In realtà si tratta del segaligno Pio XII, il cui corpo si è gonfiato all'inverosimile, afflitto da fenomeni cadaverici, fra i quali il “gigantismo cadaverico”. Le modalità di esposizione, vestizione e di esequie sono del tutto simili a quelle del predecessore Montini. Ma occorre prendere atto che al momento non ci sono né uno spazio né un luogo nei quali questi cattolici (ma anche tanti altri) possano parlare e confrontarsi francamente sul futuro del Paese. L'archiatra fece queste foto e la vedette a un giornale francese, che le pubblicò, generando un generale riprovazione. Lo scultore Thorvaldsen si giustificò dicendo che entro quel colosso, San Pietro, è facile essere tratti in inganno con le prospettive. 6 Il corpo di Ratti è portato a spalla dai sediari in livrea scarlatta lungo la Scala Nobile. Manovre per la tumulazione del feretro di Pio IX nel loculo dei “provvisori” attraverso degli argani. Inevitabile perché il “Papa democristiano” ha lasciato un segno profondo nella vita politica del Paese, ma soprattutto perché ha costruito un modello di presenza cristiana nella società del suo tempo. Morirà ultraottantenne sul finire dello stesso decennio. Camera da letto del pontefice. 11 La salma gonfia e disfatta di Pio XII, dopo una sosta al Laterano, cattedrale del papa, è trasportato in San Pietro ed esposto su un'alto catafalco davanti la Confessione, sotto la gloria del baldacchino del Bernini. Ai lati del letto si notano due famigli del papa: il maggiordomo mons.Callori di Vignale da Casale Monferrato e mons. Questo dovrebbe essere l'ultimo catafalco monumentale della storia della chiesa. Dunque, il deserto di oggi ha certamente radici anche nelle scelte susseguenti alla stagione dei “valori non negoziabili”. Fu necessario una volta giunti al Laterano, procedere con urgenza, sfidando miasmi orribili, a riparare al meglio possibile il corpo devastato del papa, per un trasporto il meno osceno possibile, scoperto (il papa deve essere sempre “visibile” e non può essere esposto nella bara né chiusa né aperta) entro la basilica di San Pietro. Si notino le zone degli abiti di colore azzurro: si tratta di ossidazioni dei mediocri materiali dorati di cui era stata nel 1956 fregiata la salma per la nuova tumulazione: è' evidente che il feretro era stato collocato in un luogo non riparato dall'umidità. Anzi, soprattutto nell’ultimo decennio, la carità delle opere ha riguadagnato il primo posto nelle urgenze dei pastori, complice il pontificato di Francesco che ha riorientato tutta la pastorale ordinaria della Chiesa. Famosissima foto dell'epoca che circolò in ogni formato, devozionale soprattutto. Ora sappiamo, perché ne scrive il quotidiano cattolico Avvenire, che qualcosa si muove soprattutto a sinistra. I paramenti pontificali per la morte del papa, come si vede in foto, erano: mitra in lamina dorata bordata in filo d'oro, oppure bianca damascata bordata d'oro (eventualmente due croci sulle estremità dei lemnisci); talare bianca; falda; rocchetto; cingolo e subcintorio; cotta; tonacella e dalmatica rosse; stola rossa; pianeta rossa (in genere semplice con ordature dorate... natuaralmente tutti gli ultimi propri del “celebrare” erano abbinati); manipolo rosso; chiroteche rosse aurifregiate; anello pontificale gemmato; fanone; pallio; pantofole rosse aurifregiate. In ginocchio tre presidenti Usa (oltre alle consorti e al segretario di stato americano), e ve ne doveva essere un quarto, Carter, ma non si trovò posto per lui nell'aereo presidenziale. Una formula ricordata, con favore, anche da Papa Francesco. Dunque, meglio tenersi lontani dalla politica. 8 Il sarcofago contenente il corpo di papa Della Chiesa. Anche qui il “fotografo” improvvisato è Galeazzi Lisi, che usò una polaroid di dimensioni assai ridotte, nascosta nella giacca. Ma il peggio deve ancora venire. Poi mediante la promozione di Reti cattoliche (Forum delle famiglie, Scienza & Vita, RetinOpera) come spazi di riflessione e di azione dei cattolici organizzati. Quindi un gruppo di medici legali e imbalsamatori provvidero a fare, per quanto possibile, una nuova imbalsamazione del corpo, che fu soltanto un cercare di limitare i danni ormai incontenibili. 1 Processo al cadavere di papa Formoso. In questo primo momento il corpo del pontefice è in buone condizioni, sebbene “scompaia sempre più sotto l'ampia casula rossa, ma sembra persino ringiovanito” ricorderà Giulio Andreotti, allora presidente del consiglio, che fra i primi andò a rendergli omaggio. Riesumato nel XIX secolo, a moltissimi secoli dalla morte, il corpo risultò discretamente conservato; come i paramenti sacri che indossava, fra cui spiccava una casula della foggia attualmente in uso per il clero, e su tutto dominava il colore rosso come ci ricordano i testimoni della ricognizione: il rosso è il colore del lutto papale.

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