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tribù di appartenenza della moglie di mosè

�M���:�� �9yxe�����f��7��h~Y~9�ǀ2�,u?��s Là era giunta anche Zippora col gregge del padre, un sacerdote di cui la Bibbia ci dà due nomi, Reuel e Ietro. Il periodo storico dei Giudici, infatti, termina ai tempi di Eli e Samuele, quando Israele è impegnato nella guerra contro i Filistei; non c’è spazio in questo contesto storico per un episodio come quello narrato. È in quelle lande aride che egli aveva incontrato l’ amore della donna che stiamo per far salire alla ribalta. Questo si spiega perfettamente se si ritiene che la persona in questione fosse appunto un discendente diretto di Mosè. Mosè aveva imposto e mantenuto il suo dominio sul popolo ebraico e lo aveva mantenuto con il terrore. Il Signore si schierava, dunque, dalla parte di una straniera che, significativamente, era la consorte dell’ uomo simbolo dell’ ebraismo, la grande guida dell’ esodo Mosè. Personaggi biblici: Nel deserto, presso un pozzo, Mosè conobbe Zippora, nome che in ebraico indica un “uccello” femmina, forse un totem della sua tribù. Con lei c’erano le altre sue sei sorelle. [...] Di fatto le due tradizioni su un matrimonio kenita e un matrimonio madianita sono concorrenti e non bisogna cercare di conciliarle. Ma la figura della moglie straniera – come accade talvolta anche nelle nostre famiglie quando un figlio sposa un’ asiatica o un’ africana – suscitò una certa ostilità in Maria e Aronne, sorella e fratello di Mosè, come si narra nel libro dei Numeri (12,1). Fu probabilmente l’impopolarità e qualche grave deficienza caratteriale del suo figlio primogenito, Ghersom, che indussero Mosè ad affidare le sorti di quella campagna militare, e quelle della propria famiglia, nelle mani infinitamente più capaci e sperimentate del suo fidatissimo Giosuè. I due ebbero un figlio che Mosè volle chiamare Ghershom, cioè “straniero qui” “forestiero in questo luogo”, proprio come lo era anche suo padre (Esodo 2,16-22). Era giusto: puniva in modo feroce i ribelli, ma sapeva premiare i fedeli e manteneva le sue promesse. Dopo varie vicende, il nostro sacerdote approda a Dan, dove fonda un santuario, divenendo sacerdote al servizio di quella tribù. Aggiungono gli stessi esegeti - concordemente a quelli della Bibbia. Qui c’è scritto chiaramente che si tratta proprio di lui, Ghersom figlio di Mosè. Se si considera che queste parole sono rivolte ai figli del sommo sacerdote, eredi essi stessi al sommo sacerdozio, si capisce bene di quale profonda impopolarità soffrisse la famiglia sacerdotale. Herich Weidinger, “Gli Apocrifi – L’altra Bibbia che non fu scritta da Dio”. Perciò forse temeva che la moglie di Mosè potesse eclissare il suo prestigio. In quel passo Zippora è detta “etiope”, forse a causa del colore della sua pelle e delle sue origini straniere. Perché Mosè, prima di morire, trasmise il comando supremo del popolo a Giosuè e non a suo figlio Ghersom? Pochi versi dopo, infatti, egli fornisce un elenco dei giudici che dominarono Israele significativamente diverso da quello fornito dal libro dei Giudici. Soprattutto non era ebreo, ma madianita, perché figlio di madre madianita. Con lei c’erano le … Curiosa-mente ancor oggi in arabo “marito” e “circoncisione” sono parole che derivano dalla stessa radice. — 1Cr 4:1, 17, 18. Quell’incontro fu gioioso e prezioso per i consigli che il vecchio suocero seppe dare a Mosè sulla gestione del potere. 20,1) e decidono di vendicare l’offesa arrecata all’anonimo levita. Molti anni dopo, avendo assistito al trionfo di Geova sulle forze militari del faraone al Mar Rosso e udendo il cantico di Mosè e degli uomini d’Israele, “Miriam, la profetessa”, guidò le donne d’Israele che suonavano gioiosamente il tamburello e danzavano. I Leviti sono i membri della tribù israelitica di Levi.. Nel libro successivo, quello di Giudici, invece, si cominciano a trovare le prime vere e proprie prove dirette. A questa colpa fu attribuita la malattia proveniente dal Signore che gli fece correre il pericolo di morire. Il suo nome era Zippora, che in ebraico indica un “uccello” femmina, forse un totem della sua tribù; ma noi potremmo fantasticare che, chiamandola, Mosè potesse come gli innamorati di oggi, dirle: «Passerotto mio». Storia L'incontro. �����ጧli�����5}�x�8��C�6Q�a\�5�=3(ڣ.�5l��⋶����P��E{{��7�q� ;c���xU��#�1ҧc֝��?�X L��O�1#�j�ƛ�ק߁n�+�/.b���L��b0���ʼ����ԣs�V�?�ҙ����D��q� � d�;�9�m/���k)�h� �0Řc����kZ���n�f ��ᚔ� �?�7�)�k�c�mA��B8o�=k\���2(>5�P��. Dobbiamo dedurne che la famiglia di Mosè fosse profondamente disprezzata in Israele e probabilmente è questo uno dei motivi per cui il collegamento fra Mosè e la sua discendenza è stato spezzato. Adesso egli è solo un principe allevato alla corte del faraone, dopo essere stato raccolto sulle sponde del Nilo e adottato dalla figlia del re d’ Egitto (Esodo 2,1-10). Soltanto un piccolo gruppo di giovani maschi viene alla fine risparmiato, per non far scomparire del tutto una delle dodici tribù di Israele. Il suo peccato nel mormorare contro Mosè può essere stato più grave di quello di Aaronne, trattandosi forse di gelosia nei confronti di un’altra donna (dato che cominciarono a parlare contro Mosè a motivo della moglie cusita); da parte sua Aaronne avrebbe preso le parti della sorella anziché quelle della cognata. — Mic 6:4. Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 128. Ed è lui che ordina lo sterminio degli abitanti di Jabes rei di non aver risposto al suo appello di vendetta (4). Aronne era indubbiamente una persona più idonea ad assumersi la paternità di una simile discendenza. Allora Zippora, presa una selce tagliente, recise il prepuzio del figlio Ghershom e con quello toccò i piedi (cioè i genitali) di Mosè e gli disse: Tu sei uno sposo di sangue per me. Abbiamo qui [Es2,18] Reuèl, sacerdote di Madian; in 3,1; 4,18; 18,1 si chiama Ietro; Nm10,29 parla di Obab, figlio di Reuèl, il Madianita; Gdc1,16; 4,11 di Obab il Kenita. Potevano gli ebrei, alla vigilia della conquista, accettare di punto in bianco un “cushita” come loro capo supremo in luogo di Mosè? Nel testo masoretico, si specifica che si trattava di “Ghersom figlio di Manasse”. Mosè, che doveva condurre il popolo di Dio, avrebbe dovuto circoncidere suo figlio per essere un esempio per Israele, un esempio di ubbidienza e di appartenenza … Tornate a casa, esse avevano raccontato l’episodio al padre che le aveva mandate a cercare quell’uomo che vagava solitario nel deserto, per ospitano a casa sua e concedergli in moglie Zippora. Mosè sta marciando nel deserto con gli Ebrei che hanno lasciato alle spalle la schiavitù. 1. (Eso 2:3, 4) Scoperto il piccino, la figlia del faraone “provò compassione” per lui e riconobbe che si trattava di “uno dei piccoli degli ebrei”; allora Miriam chiese se doveva chiamare una donna ebrea per allattare il bambino. I due ebbero un figlio che Mosè volle chiamare Ghershom, cioè “straniero qui”, “forestiero in questo luogo”, proprio come lo era anche suo padre (Esodo 2,16-22).Più tardi, quando Mosè rientrò dall’Egitto e si presentò a capo delle tribù di Israele in marcia verso la terra promessa, Zippora gli venne incontro con suo padre Reuel-Ietro. Infatti egli dice testualmente: Kusan, quindi, è il capo israelita che subentra immediatamente a Giosuè nel comando, non un re straniero invasore, e domina Israele per “ottanta anni”, non per otto. Nel passo però si è ingenerata certamente confusione e l'origine imputata alla donna non è l'Etiopia (Cush), ma Cusan, una tribù madianita, come risulta da un versetto del profeta Abacuc dove i due nomi citati parallelamente appaiono sinonimi. Altri moduli di questa unità: - Other modules in this unit: Il Principio, Ebrei 11:1-3 e Genesi 1:1-2; I sette giorni della Creazione, Ebrei 11:1-3 e Genesi 1:1-2:3 Sefora, la moglie di Mosè, circoncise il loro figlio, anche se non voleva, e solo dopo Dio lasciò Mosè, cioè non era più in pericolo di morte. Dentro le sue vene, però, correva sangue ebreo e, cresciuto, si era ribellato alle angherie a cui era sottoposto il suo popolo. Il suo nome deriva dall'ebraico צִפּוֹרָה (Ẓippora, Ṣippôrāh; in greco Σεπφώρα, Sepphòra; in arabo صفورة, Safûra), che significa "passero". Quando Mosè, dopo aver ucciso un egiziano si rifugiò in Madian presso il sacerdote Ietro (o Reuel o Obab), egli gli diede in sposa una delle sue figlie. Innanzitutto la natura di un peccato così grave da meritare lo sterminio di un’intera tribù, donne e bambini inclusi. Oppure, come per la famiglia di Mosè, il nome è stato oggetto di censura successiva. Era senz’altro la famiglia più impopolare e malvista dell’epoca. Un indizio di ciò è essere fornito dal passo di Giudici 3, in cui si dice che subito dopo la morte di Giosuè Jahweh.

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